Architettura sostenibile

Architettura sostenibile

Studio Modus STP possiede professionalità e competenze oggi indispensabili per lo studio e lo sviluppo di progetti di architettura sostenibile e di riqualificazione energetica degli immobili sostenuti dai benefici fiscali di legge che nel corso degli ultimi anni lo Stato ha messo a disposizione.

Non solo.

Studio Modus ha da anni consolidati rapporti di partnership con grandi società finanziarie che si occupano dell’acquisizione dei crediti fiscali dei progetti; questa opportunità permette di fornire un servizio a 360° ad amministratori e proprietari di edifici ed immobili che intendono intraprendere iniziative finalizzate alla riqualificazione energetica .

Non solo.

Studio Modus completa l’offerta con un servizio di supporto per l’espletamento – tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate – delle pratiche relative al visto di conformità del progetto che consente la maturazione del credito fiscale. Rivolgersi allo Studio Modus vuol dire mettere in pratica un intervento “qualificato” in termini di sostenibilità e riqualificazione energetica: i professionisti di Studio Modus sono in grado di affrontare e soddisfare tutte le attività necessarie al completamento delle operazioni. Semplice.

Progettazione edifici NZEB a energia “quasi” zero

La sigla NZEB sta per Nearly Zero Energy Building, ovvero un edificio ad elevata efficienza energetica, le cui prestazioni in termini di riscaldamento e raffreddamento richiedono una quantità di energia davvero minima. Ad oggi la maggior parte degli edifici, infatti, sono ancora responsabili di un elevato dispendio energetico e di una grossa quantità di emissioni ed è per questo che la crescita e la messa in atto di progetti di architettura sostenibile il cui obiettivo è il risparmio energetico, nel settore delle costruzioni, è considerato uno degli obiettivi primari per uno sviluppo davvero sostenibile.

Secondo la normativa, un NZEB ha un basso o nullo fabbisogno energetico sia in regime invernale che estivo, grazie a buone prestazioni termiche (basse trasmittanze ed elevata inerzia termica) e fa ampio uso di fonti rinnovabili e tecnologie impiantistiche efficienti.

I parametri e gli indici di riferimento per il calcolo delle prestazioni di un NZEB sono contenuti nel DM 26 giugno 2015, in cui si trovano valori e definizioni del coefficiente medio globale di scambio termico (H’T), l’area solare equivalente estiva per unità di superficie utile (Asol,est/Asup utile), l’indice di prestazione termica per il riscaldamento e per il raffrescamento (EPH,nd e EPC,nd) e, infine, l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio (EPgl,tot).

Possedere un edificio NZEB significa non solo avere un edificio il cui fabbisogno energetico impatta in maniera ridotta sui consumi da fonti fossile ma significa anche avere un edificio i cui costi di gestione sono prossimi a zero; non è difficile oggi spingere le prestazioni energetiche dell’edificio al punto che la “casa” non risulti più un oggetto passivo sulla spesa ma possa diventare un oggetto “attivo” che produce ricavi. Questo accadde ad esempio quando la capacità produttiva degli impianti fotovoltaici dedicati all’autoconsumo produce più del necessario e consegnano energia elettrica alla rete di distribuzione nazionale.

Le altre competenze di Studio Modus